Il tuo parlarmi d'inverno
Non mi tange
quasi più nulla
tranne
il tuo parlarmi ancora d’inverno
ascoltarti filosofare
i suoi angoli nascosti
punteggiarne i suoi giorni
esclamarne le ore
quasi fossi tu
quella stagione
eppure
hai i tratti dell’estate
che ti ha musicato
e accolto
nella sua lena più espressiva
mi solletica un agosto
ma ora non ricordo
come se l’incessante pensare
rendesse la mia mente languida
o forse desideri che io scordi
e continui
a contemplare l’inverno
i suoi vizi
i suoi pregi
il tuo sentirti protetta
dalle sue visioni apostrofate
dai suoi venti gelidi
che rincorri con garbo
e io non ho ragioni
solo gomitoli d'odio
che srotolo per rincorrere
le mie stagioni
ma tu ci ricami sopra
irrorandole con la nostalgia
delle tue stagioni fredde
ma col calore delle tue parole
e con la neve tra gli occhi
mi inviti ad amarti
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L'autore
Sincity
Commenti (1)
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Elisabetta Maltese13 giugno 2010
Davvero bella! Negli spigoli da arrotondare l'amore quotidiano e quello a prescindere, perchè, a volte, si ama e basta. Sono rimasta colpita dalle immagini, semplici, che nell'accostarsi diventano poesia e mi hanno accompagnato fino alla fine con musicalità.

