Baroque
Pareti barocche dai colori dell’oro
a circondare il corpo di quella dea dalla pelle di luna
lingue di fuoco a scoccare piaceri fra le gambe
come superbi fiorettisti inebriati dal desiderio
scalfiscono le geometrie dei respiri
vorticando intorno a quel mefistofelico sguardo
mani che sfiorano, indugiano, ramificano fino al pulsare
eterno della vita
penetrando con vigore la mistica ophelia
viva per la dannazione degli umani
amante dalle abili dita e da labbra macchiate di sperma
sono qui in attesa del mio orgasmo di parole
lui saprà suonare il mio ventre nero
lui saprà illuminare
le mie pupille oscurate dai dolori del passato
lui sarà il mio angelo maldestro
io il suo angelo dalle vermiglie ali
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