Vita da barbone
Non ricordo chi sono ne da dove vengo
Ignoro il passato ma vivo il presente
Ho solo esigenza d’andare ramengo
E’ tutta mia la strada e la fredda notte
Me ne vo a passo lento e cadenzato
Mucchi di buste carte e bottiglie rotte
Degrado, lezzo da grate maleodoranti
Topi che accennano silenziose corse
Mettono in fuga gl’impauriti passanti
Bidoni straripano di varia immondizia
Noto contento che vi affioran cartoni
Li estraggo e li piego con giusta dovizia
Debbo solo contare sulla sorte insperata
Di trovare un riparo dal freddo e dal vento
E riuscire a dormire sino all’alba inoltrata
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