Il Prigioniero ed il guardiano
Azar Rudif
263 poesie pubblicate
+ Segui

Solo negli antichi venti
echeggia nome senza suono
a muover rossa chioma
lontano da bianche vele.
Spezza le antiche catene
sui monti delle due maree
con man d’Ercole
a prigionar Giove.
Si ribella l’uomo
agli ultimi Dei
dalla caduta Atene
alla risorta Sparta
dalla decaduta energia
al risorto pensiero- guardiano.
Alle spalle crollano i sentieri
avanti è altro burrone
dove i cieli cadono
e gli abissi s’innalzano.
C’è un ultimo prigioniero
che gli Dei ignorano
ed il vento non sa pronunciare
nome celato dal fuoco.
Sul campo deserto
uno scudo oplita
un’ascia vichinga
la spada d’uno spirito
che scompare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Azar Rudif
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
