Riflesso
Esploratore di sogni infranti
specchi di un infinito riflesso
volano di onda in onda
rispecchiando i mie amori
perduti.
Abbracci
che non verranno più
mi scaldano nel ricordo
labbra
che non possono più cercarmi
viola erano
ora bianche e senza vita
Manine
stringono la mia
che nel riflesso è calda
una vocina mi chiama
una piccola creatura con la palla
mi chiama per il mio nome
Papà
Un miraggio scomparso
con la realtà
una verità scomparsa
con il vostro ultimo
sospiro
©
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Commenti (2)
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M
Maria Francesca3 dicembre 2007
Poesia delicata, commovente, sa toccare le corde del cuore con il suo sentimento. Poesia triste, ma vera, interpreta le nostre riflessioni più profonde, fa sentire potente la solitudine dell'io adulto, ma ci proietta anche nel futuro, il richiamo dei nostri figli.Tenerezza, rimpianto, solitudine, una costellazione di sentimenti veri
B
Bia23 dicembre 2007
”mi chiamano per il mio nome Papà”. Versi molto profondi e intrisi di ricordi come del resto la mano che li ha scritti li avrà di sicuro vissuti. un bacio max.