Libero
Quando ho capito che tutto ciò che viene
è bene,
ho capito che tutto è nel momento giusto
che il dolore è negli occhi nelle mani di chi guarda
non meno della bellezza
che il destino come una torcia ti indica la via,
come un maestro buono ti carezza la testa.
Ho smesso di desiderare come che sia,
smesso di volere e di credere di potere
Quando ho chinato la testa e ho detto
Sia fatta la tua volontà non la mia,
e ho ripetuto
sia fatta la tua volontà non la mia,
allora sono stato libero
Senza accorgermene, senza merito
senza alcun anelito
ho rialzato la testa ed ero libero,
dalla paura e dalle convinzioni
dalle mie cose e dagli onori
nudo e umile, incomprensibile al mondo
Quale tesoro celato dietro questo ritmo falsato,
dietro questo succedersi di futuro e passato
quest’ansia triste e inutile come un bicchiere crepato:
cosa ho fatto io per meritare tanto?
Non mi riconosco alcun merito alcuna capacità
Solo disgusto dell’ossessione di potere
di sicurezze su cui posare il sedere
sgomitare e polizze di assicurazione
convinzione di comprare ciò che non si può avere
Dio nell’infinita sua pietà
ha ascoltato il grido del mio raccoglimento
muto mi ha portato nel vento
dove eguali i destini si compiono
e abbaglia la luce della verità
Ora mi manda nel mondo
felice e inadeguato
di tanto talento custode ingiustificato.
Saprò metterlo a frutto ogni giorno
per ripagare un dono di tale entità?
Ma ho imparato, e umile aspetto
E servo, e attendo al destino mandato da chi sa
osservo i suoi segni e li assecondo
non posso sapere, non voglio volere
accetto e ringrazio
e difendo dal mio orgoglio
la sua libertà
©
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Questo è un attestato non poesia (Francesco Rossi)
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