Una vecchia sedia di paglia

Era di legno e paglia
posta di lato la soglia,
sedia antica e corrosa,
comunque lì preziosa.
Seduto godevi del sole,
salutavi solo con la testa,
quando intrecciavi ceste,
aiutato da tua figlia Iole.
Un viso ambrato e asciutto
segnato da rughe di vissuto,
sorridevi strizzando gli occhi
riposavi i calli sulle ginocchia.
Mani di fatica: ossute e forti,
figlie della vigna e degli orti,
nello sguardo occhi decisi
brillavano sinceri sul viso.
Era un buongiorno vederti,
un gradevole piacere parlarti;
una voce a cadenza pacata,
suonava gentile e misurata.
La sedia di legno e paglia
è triste e vuota sulla soglia;
orfana l’hai lasciata spenta
di una vita semplice e lenta.
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Una vecchia sedia... tanti ricordi (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Antonella Garzonio7 luglio 2018
Una vecchia sedia impagliata riporta alla mente immagini di un amico che non c’è più.Anima semplice e gentile, una cara persona che ancor conserva un posto nel cuore dell’autore. il mio elogio.
