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Impressioni 12 luglio 2018 · lettura 2 min · 714 letture

Roulette rossa

M
Maurizio Spagna 278 poesie pubblicate
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Alla frangente il pericolo indossa un’armatura. Non teme ma è cosciente del sangue che va’ per temporali. Nel sua burrasca beve e ride di noi. Infernali umani e spaventosi poteri silenziosi. Tempeste di mare e scheletri che tornano a riva, intrecciati da corone di artigli mozzati. Vengo, entro in te per non farti pensare... SONO la tua condizione di malessere SONO specialmente la tua ricchezza esteriore e uno stato di povertà interiore. SONO il diavolo al centro del salone e senza esitare mi prospero con la tua bontà e gioco alla roulette rossa degli avvenimenti. Ogni causa è una sorta di pelle e un cappuccio di sette per ricrearti un pensiero inaspettato, velenoso e contrario al bene. La notte è speciale per improvvisarmi, per volgerti nel dono del male alto, più alto come le onde ignobili, l’immaginaria fortuna. Gli occhi parlano all’ignoto buio, sentieri e inseguimenti al crimine e lì, t’infondo radici per cucirti addosso il marchio della tosse cattiva. Infernali umani e spaventosi poteri silenziosi ed invisibili. Loro vogliono sembrare umani ma in quella gabbia di libertà (presunta) partecipiamo a testa china... al progetto d’infedeltà senza scampo e veniamo a trattare una resa ormai alla deriva del diavolo. Loro vogliono, loro frugano fra le pieghe del tempo e delle ore - l’inverno - e giocano alla roulette rossa degli avvenimenti scaduti su di un tavolo bandito di parole, parole e parole per noi (così dicono) circondato dal precipizio terreno e dal giudizio di un fiore che sviene di mal d’aria.
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Loro vogliono, loro frugano fra le pieghe del tempo e delle ore - l’inverno - e giocano alla roulette rossa degli avvenimenti scaduti su di un tavolo bandito di parole, parole e parole per noi (così dicono) circondato dal precipizio terreno e dal giudizio di un fiore che sviene di mal d’aria.

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