Tu che sei la mareviglia di una donna e il mare

Fecondi tutto quello che di arte suona di pioggia e lacrime
Insisti ed è per questo che il vento porta parole
Ti ripeti e arrivi fino all’inchiostro cupo del tramonto.
Sei un ciclo di contorni mestruali e nel dolore salato, romanzi la vita di gemiti
Taci fra chiese e mari e vegli sui cari che vanno ad incrociare i ricordi
Poi sei spesso armonia ed un nocciolo di bontà da inghiottire.
La donna è il mare e il mare è una bellezza femminile
Riporti nell’uomo la sua pace e il suo profilo istinto è solo un piccolo spiacere
Condividi l’orizzonte e attraversi tutti i sentimenti della compagnia.
Sei l’età in cui lo scoglio è un bacio a fumetti
Per cui ridere è l’assalto al carnevale dei colori positivi
E l’estate, l’estate è fermare un tempo che si agiti con troppa fretta e con strette burrasche di freddo all’anima.
Il mare è una meraviglia di terre numerose e la donna è una mareviglia unica da scoprire
Tu guardi il volo libero dei gabbiani e senti il grido della libertà a venire
Bisbigli e scivoli fra le vele di un punto cardinale.
Perché c’è sempre una terra da visitare, una tempesta infedele da traversare, un viaggio da menzionare, una sirena da illuminare,
l’arrivo ad un porto per riposare,
un pesce da rispettare e la mareviglia di una donna e il mare
da proteggere.
Rimpicciolisci la distanza fra il mare e una donna e l’importanza del conoscersi farà da ninna...
al respiro dolce di un tema amaro.
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