Al Faro
Dammi
un fiore rosso
in questa sera di vento,
in questa sera di sale.
Solo qui,
in questa solitudine
tra un the amaro
e un bacio,
voglio sentire
tutte le parole
che ti premono dentro.
Stringimi la mano
che trema
nell'attesa
sotto la luce soffusa.
Pochi gli avventori,
intorno al televisore
e tu teneramente avvinto
ti spingi sul mio cuore,
parlami amore mio
parlami per tutte le ore
di quel silenzio
chiuso nel cassetto,
masticato male.
Scivola il pensiero
tra le tue pieghe,
scivolano le mie dita
fra i capelli,
lento il tempo va
ci culla nel suo tepore.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (3)
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N
Nicomar4 dicembre 2007
Versi dolci e lievi attraversano il triste e duro quotidiano e i sogni accarezzati dall’amore, emozionante…
J
John Truecooks4 dicembre 2007
L'autrice ben descrive la difficoltà che a volte si trova nel dialogare col proprio patner anche quando ci si ama tanto... Il grido parlami è un invito a lasciarsi andare fidandosi.
Alessandro Castellarin4 dicembre 2007
La parola è lo specchio dell'anima; appena un uomo parla, rivela ciò che è... mai smettere di aprire il”cassetto”... Bellissima questa tua!
