Alba
Nei miei mattinieri giorni
anticipando la sveglia puntata
sovente mi affaccio al balcone
e seppur con occhi ancor contorti
ammiro l’incanto della nuova alba
sorgere dall’oscurità delle ore.
Nel magico silenzio dell’intorno
biancastra luce sale all’orizzonte
aprendo la vita al giorno nuovo
e nella serenità del mio assorto
dentro al cuor mio s’infonde
la tristezza di avere un vuoto.
Ormai tante son le albe di sole
in cui mesto scruto l’orizzonte
pensando agli anni della nostra fiaba
quando abbracciato al tuo fiore
all’alba camminavamo in riva all’onde
di quel mare dai magici colori di giada.
Quanta gioia e quanta emozione
veder rinascere il giorno
musicato delle onde in rada
mentre al riflesso del primo sole
un pittore nel suo mattiniero assorto
stava dipingendo l’alba del suo reale.
Ora quella tela in cornice chiara
sta nella cameretta di quell’angelo
mai nato alla luce della vita
a ricordo di quell’alba a noi cara
quando in amore acceso
gli donammo la nostra anima.
©
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L'autore
G Paolo Landoni
Nasco e vivo a Rho, città a pochi chilometri da Milano. Il nome con il quale firmo le mie poesie (o, come normalmente sottolineo, le mie “scribacchiate”) è “Nilodan” (diventato poi “Nilo” per gli amici di forum): un semplice, quasi banale rimescolamento delle lettere del cognome spingendomi ad adottarlo e a farlo dive
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto bella, complimenti! (Giovanni62)
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