Lettere dall'orfanotrofio
Trainato da gocce che specchiano il tuo universo
lecco rugiada e liquefa' il sorriso dell’estasi
orbo mi disseto con la tua bocca a sgorgo di sangue
sdoppiato dentro la tua pancia scopro che rinasco bimbo,
Ogni istante
Sei la donna che diventa golfo di buona speranza
al centro come vortice di carne il tuo ombelico
aspira i peli che hanno solleticato i miei sedici anni
in una notte chiara colgo tutte le stelle
incastonandole nei tuoi occhi, ricostruisco quell ’universo
Che ho amato insieme a te.
©
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