Dedicata a voi, che state lottando
Daniele Lapenna
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Svegliarsi al mattino
indossando una corazza
affrontando l’ aguzzino
no, non t’ ammazza
sopportare il dolore
più forte di un pugno
sentir un calore
donando un mugugno
conoscendo troppo bene
quando tutto è iniziato
iniettato nelle vene
non s’è più fermato
ignorando quella fine
che c’è, ma non sai dove
varcare quel confine
alla fine delle prove.
La lotta quotidiana
non è facile, e lo sai
ma la mente tua è sana
e non ti arrenderai
ma gli altri non lo sanno
perché il dolore è solitario
ad altri non fa danno
per loro è temporario.
Né io, né nessuno
potrà dirti cosa fare
al massimo qualcuno
il conforto a donare
la sofferenza è quotidiana
come pioggia, prende tutti
dura una settimana
e dopo, tutti asciutti
non per questo
si può pensare
d’ esser lesto
a ritornare
in piedi e iperattivi
allegri e solari
con forza mai privi
del viver, mai avari.
Alla fine, le parole dette
anche troppe sono state
pardon, se non son accette
ma dal cuor mi sono nate
e se potessi con una mano
portar via il tuo dolore
lo sforzo sarà vano
solo se senza amore.
Or concludo
ho scritto tanto
qui la chiudo
non me ne vanto
augurando che il tuo dolore
al più presto abbia fine
sarai un bel colore
una rosa senza spine.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniele Lapenna
Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so
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