Vigliacco d’ un mafioso
Daniele Lapenna
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Ciao, signor Mafioso
lo sai che so chi sei?
Sei così pericoloso
che fai paura anche agli Dèi
non montarti la testa
non voglio complimentarmi
ma rovinarti la festa
pur se vorrai ammazzarmi.
Sistemato l’ esplosivo
fuggi via all’ istante
il silenzio non più privo
d’ un boato devastante
sei lontano e soddisfatto
gioioso e iracondo
orgoglioso del misfatto
idiota a tutto tondo.
Non contento torni in loco
impugnando una beretta
ti avvicini poco a poco
la tua mira è perfetta
un colpo alla testa
al cuore e ai polmoni
fuggi via a far festa
progettando ritorsioni.
Hai visto il tuo attacco?
Attui il colpo e fuggi via
poiché sei così vigliacco
aggirando la polizia
e non vedi la debolezza
l’ inutilità della tua vita
la dignità ti si spezza
la stupidità è infinita.
Se sei coraggioso
perché non vieni disarmato?
È un gioco pericoloso
ma la paura ti ha fermato
mentre io ricostruisco
e riparto senza botti
quel che faccio lo finisco
l’ importante è che io lotti
mentre tu, sei un fifone
scappi come una preda
non reggeresti la discussione
fa’ che io non ti veda
perché mi potrai ammazzare
e il mio corpo sparirà
ma infinito è il lottare
dell’ idea di Libertà.
©
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L'autore
Daniele Lapenna
Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so
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