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Ribellione 3 novembre 2018 · lettura 2 min · 674 letture

Per sconfiggerli, dobbiamo unirci!

Daniele Lapenna 139 poesie pubblicate
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Alla fine delle guerre il peggio era passato anche se con le Bi- Erre il terrore era tornato senza certo dimenticare che la feccia del ‘21 nei Governi furon a stare senza l’ impedimento di alcuno con contrasti sindacali e le bombe nelle banche mangiavano, i maiali con le vacche magre e stanche perché il popolo divenne il mezzo da schiacciare da non lasciar indenne soltando da sfruttare. Eppur abbiam votato eletto delinquenti con la mafia alleato un governo di dementi voltandoci a guardare ciò che indicavano con le dita i terroni, o chi dal mare sognava rischiando la vita ma ci siam fidati delle promesse esagerate degli stolti siamo stati scelte mai ponderate ritrovandoci debitori di nazioni così lontane restando solo accusatori di richieste troppo vane. Ma adesso... come se avessimo perso la memoria abbiam seguito nuovi governanti la campagna denigratoria sono verso quelli "anti": con le tasse in aumento con le persone senza casa con disoccupati in lamento con la dignità ormai abrasa loro ti convincon a lottare contro chi era tuo alleato chi come te stava a cercare di veder l’ affitto pagato che non si fermava a giudicarti né a sfruttarti per arricchirsi tu l’ aiutavi per poi starti ad ascoltar quel ch’ era da dirsi. La grande abilità dei moderni governanti è accender la tua irritabilità distruggendo chi hai davanti perché se non l’ hai capito siamo topi in una gabbia dove seguiamo un grande dito attaccando con la rabbia mentre loro son a riempire i loro stomaci di denaro e poi si vanno a divertire con chi d’ evasione non è avaro e ci ridono alle spalle noi invece ci azzanniamo rotolandoci sino a valle e feriti ne usciamo. La loro forza è la nostra divisione e lo sanno troppo bene se vogliam cambiare situazione dobbiamo sentir il sangue nelle vene alleandoci tutti insieme con un unico obiettivo quel che la testa, da dentro, ci preme il Senso di Giustizia, il primitivo.
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Terminata la guerra, con l’entrata in vigore della Costituzione, nel 1948, abbiamo iniziato a votare i nostri governanti, scegliendo spesso i peggiori. I nostri nonni, genitori, o noi stessi abbiam attraversato periodo di benessere e periodi bui per ritrovarci, oggi, a farci la guerra l’uno contro l’altro. Gli attuali governanti, come quelli che li han preceduti, proseguono, riuscendoci, a dividere il popolo. La loro forza è la nostra divisione. La nostra forza è solo l’unione.

L'autore
Daniele Lapenna

Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so

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