Luci della ribalta
Il mio mondo si muove in carovana
vagabondo per nascita, non per scelta
con tanti altri divido il mio cibo,
e con gli stessi divido il destino
preparo il lavoro in camerino
parrucca, cerone, rossetto e cipria
un cieliegino sul naso è il tocco finale
son pronto a fare la mia comparsa
sotto le luci di una ribalta
che vede per sempre il mio destino
del mio essere buffo, dell’essere clown.
Applausi a scroscio, risa di bimbi
battute brillanti, cascate studiate
tamburi rullanti, orchestra festante.
Finita la scena ritorno al mio alloggio
la spugna rimuove tutto il cerone
smetto le vesti del mio lavoro
ritorno me stesso, ritorno solo.
Domani si parte per altri lidi
famiglia non ho se non il mio mondo
d’essere solo ed eterno buffone.
©
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