Madre, madre mia
Madre.
Madre mia
donna incredibile
che il sorriso hai messo
nel flacone delle medicine
e con quello mi hai curato le ferite
Di soli sguardi
hai colmato il tuo rimprovero
mentre cercavi gli occhi miei
fuggenti.
Il tuo amore è grande
inesauribile ed eterno
eppure sono stata un po’ gelosa
quando vezzeggiavi
i tuoi nipoti.
Madre, madre mia
questo nome
è un titolo regale
che non si eredita
è una conquista lenta
ed io sono fiera di chiamarti
“Madre”
perché
non basta partorirli…
bisogna amarli i figli
seguirli pure sulle barricate
essere presenti sempre
specialmente quando
va tutto male.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!