Un cane dentro
Un cane di pietra
mi morde la lingua nella notte
aspro leviatano
Dio nero del sonno malato
figura retorica terrifica
munifca estensione del male
che sorge ignoto
da un’ipnosi trascendente;
un cane di ferro
mi morde la lingua nella notte
macchina cerebrale
automa del male
muto grido del dolore onirico
tremendo esemplare
dell’oscuro anfratto
del tempo;
il cane dentro
ha muso truce, occhi senza luce,
piccole commessure
da cui sprigiona il lampo tenebroso
delle mie paure.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
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