Scrivendo di lei

Mai come ora, cercando in me,
ho cancellato tante parole.
Mai come ora, scrivendo di lei,
ho dubitato di saperci fare.
Perché ogni frase, la più eterea,
non sa imitarla, non può descriverla.
Perché ogni lettera diventa timida
e unirsi a un’altra proprio non può.
Così mi fermo e guardo in cielo
cercando lì un suo profilo;
ma neanche lui sa darmi aiuto:
ha troppe nuvole che ci dividono.
E allora provo a chiudere gli occhi
e a disegnarla nei miei pensieri;
ma è solo ieri e lei invece è sempre:
è troppo ovunque per tenerla qui.
Così rassegno le mie dimissioni
da poeta illuso e presuntuoso;
chiudo la penna e la riconsegno
e vinto ritorno piangendo da lei.
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Commenti (3)
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Rossella Gallucci1 ottobre 2009
poesia che merita davvero un applauso! Bellissima la seconda parte. Piaciuta e apprezzata veramente tanto
A
Alida Kirschner1 ottobre 2009
Un figlio non potrebbe fare un omaggio più magnifico e devoto devoto alla sua mamma.
Alessandro Altieri6 agosto 2012
Si può scrivere d'amore, passioni, sofferenze... trovare parole che diano il senso a quello che proviamo... ma difficilmente troveremo le parole che possano descrivere l'amore di e per una madre... Complimenti!!!

