Fuscelli
Siamo fuscelli e precari,
dal colpo di falce sorpresi,
dal filo di vento distesi
con debole peso sui nostri cari
che spingon con forza contraria
all’avversa brezza di quell’aria.
Di speranza saziato e desioso
il fuscello muta le sue forme
e da stecchetto chino e nervoso
pian piano si fa albero enorme.
Adesso sta ritto fino alle fronde
invidiato dagli altri per radici profonde
e sicuro si staglia contro quel vento
che l’avea piegato nel primo momento.
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