L’ebbrezza di uno sguardo
“Tra due dita stringo
un calice di vino,
rosso come le mie insicurezze
e incertezze,
acerbo come la giovinezza,
amaro come le paure
che tento di affogare.
Tra un sorso e un altro
il mio sguardo vaga,
nell’intensità di una vertigine i tuoi occhi incrocia
e mi perdo,
nel calor del tuo sorriso ardo.
Un tunnel profondo
è il tuo sguardo,
quasi un girotondo
in cui non tocco il fondo.
Nell’istante d’ebbrezza
cerco una certezza:
Realtà o finzione?
Annego nella mia emozione
e m’inebrio del gusto del vino,
m’inebrio del gusto di te.”
©
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