L’inganno della bella stagione
"L’ istantaneo bagliore di un lampo,
penetrando tra le fitte nuvole,
irradia nel cupo cielo
e par squarciar quel grigio velo.
Da lontano
nessun orizzonte più si scorge:
nel rombo d’un tuono
cielo e mar assumono un unico tono.
Le rondini smarrite eseguono
una vaga e confusa danza,
cercando riparo in lontananza.
D’un tratto una goccia,
forse una lacrima,
intride il mio viso,
subito dopo un’altra, e un’altra ancora;
la pioggia
sottile come aghi
cade sul suolo
che emana odor di terra
e sfiora il mio corpo
e asperge le mie vesti.
Del sol non v’è traccia,
nel giovane cuor non v’è pace;
dietro l’illusione
di Maggio
si cela l’inganno della bella stagione."
©
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