La nonna e la gatta
Maria Vittoria Spinoso
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Seduta nella vecchia sua poltrona,
la nonna guarda, dorme e si abbandona,
pare che dorma, sogna, o forse niente,
aveva il suo uomo ed andò via per sempre.
Era un veliero, era la sua mente,
con lui fu come il mare ed i pescatori,
insieme le risorse sbocciavan come fiori.
Lo sguardo fisso all’uscio della casa,
ripete ormai lo stesso suo lamento,
“tornerà a prendermi lo sento”.
Lei accarezza e stringe la gattina,
la stringe al petto e resta a testa china.
Tra lacrime e ricordi vola il tempo,
pure i suoi gerani sfioriti sono al vento!
La gatta ora ha per sè la sua poltrona,
ma miagola e pure lei ci si abbandona!
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
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