Non sopporto
nelle dediche
delle sagome più note
del nostro teatrino cinese
riscontro il puzzo
del bacio orofecale
nelle scricchiolare delle schiene
che si piegano al loro
passaggio
trovo il ritmo cadenzato
del sodomismo delle libertà
nel fetore di carne morta
ricordo il costo di un sorriso
il costo di un natale felice,
di un estintore vuoto
le nostre unghie nere
per le vergate
le nostre terga arrossate
le nostre feste mancate
eppure nulla ancor ci smuove
capretto che aspetta placido la pasqua
inebetito dal canto dissuasore
delle eteree sirene
io non voglio essere l'abbachio
dei falsi a cena
vorrei correggiere a bastonate
le umiliazioni, le rapine legalizzate
le filastrocche recitate
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