Tempo brigante
Sotto la stessa pioggia
ho scorto il tuo volto,
in un cielo livido
di notti stanche,
fui sorpresa dal tuo
ulimoso sorriso che,
con furioso sussulto
già stringeva e stremava
il cuore d'amore.
quella notte ritorna e
attraversa il ricordo
come solitaria passeggera
d'uno spazio di tempo
cominciato e finito
nell'attimo fuggito.
Quell'amore solivago va,
perdendosi
nelle note scure della sera,
verso un'alba
che mi sconvolge.
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Commenti (1)
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Mario Bugli13 dicembre 2007
Stranamente i ricordi dell'attimo fuggente... casuali incontri in contesti particolari, possono avere la forza di resistere più di quelli reali e vissuti... forse è la ricerca del sogno... del mistero, ciò che può alimentare la nostra fantasia!
