Morti per niente
una preghiera per i ragazzi dimenticati
di una guerra che non gli apparteneva
e non capivano
-
Mille, duemila croci hanno piantato
su quei campi.
prima c’era l’erba,
il biondeggiare del grano baciato dal sole,
il profumo dei papaveri,
il canto degli uccelli.
Ora non c’è che silenzio,
tanti, troppi sono stati uccisi,
troppi immolati in nome dell’onore,
della loro gioventù
nulla hanno lasciato,
neppure un sorriso,
nemmeno una parola,
solo un ricordo rimane nell’aria,
solo un nome malscritto su una croce,
Hanno chiuso gli occhi
su quei campi,
con in mano un fucile e la paura nel cuore,
volti le spalle e risenti le urla,
chiudi gli occhi e rivedi il sangue,
niente è rimasto di loro,
solo una schiera di croci
senza che il sole li possa scaldare,
e nelle case, troppe, troppe lacrime,
ora solo i fiori vivono,
tra tante croci,
solo i papaveri
fra tanta pace,
Su quei campi
©
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
complimenti di cuore! emozione! (Stefana Pieretti)
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