Deliri d'etica e di rime
Intorno non ho niente,
intorno,
ho solo il vuoto.
Tra gli spiriti,
in strade deserte nuoto,
sostenendo il peso corporeo
e la dignità.
Cammino decisa,
ciò a cui aspiro,
è un impressione incinsa,
che il tempo,
non corromperà.
Trasuda in me,
etica,
rendi solenne l’armatura,
della mia fragilità.
Passo svelto, fino a sudare
E poi,
viso arrossato..
e affanno..
Voglia,
voglia di scrivere,
eccoti che arrivi,
ecco,
che deliri.
Ti sento,
ma non è colpa mia.
Il cielo,
è rosso amaranto,
Si,
tra le rime,
a volte cerco il vanto..
Mica è facile,
reggere un foglio,
e quello che poi rileggerai.
Tra le rime,
confesso,
non sempre trovo incanto.
Giuro,
vorrei poetar bene,
ma finisco a scriver male..
la rima non vale,
se non è verità.
Il cielo,
è rosso amaranto.
Il cielo,
è sporco d’amianto.
Credo,
in ciò che noto,
cerco il pieno,
ma trovo il vuoto.
Tra spiriti vaganti,
e in un foglio nuoto..
Cerco rotte,
marine esistenziali,
per i vuoti d’anima..
e i processi creativi celebrali.
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L'autore
Kartagine
Commenti (1)
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D
Daniela Mazzotta13 dicembre 2007
Favolosa l'ispirazione per questi versi elaborati e sinceri Tutti i miei
