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Introspezione 13 dicembre 2007 · lettura 1 min · 1575 letture

Fango

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Daniele Piredda 240 poesie pubblicate
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Fango, nient'altro che fango, impastato nel fondo del mio bicchiere, dove ho smesso e rismesso tante volte di bere. Limpida l'acqua della mia intenzione, si mischia alla terra di dove son nato e dove ritorno ...ogni volta che vuole. E ogni volta è scoprire lo stesso destino di quando pregavo, tristemente bambino, che giocava con gli altri ...ma piangeva da solo. E ogni volta è assaggiare, in un sorso di vino, il sapore del fango raccolto in giardino, dove Abele sognava ...finché venne Caino.
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Per tutti quelli che han subito violenza da bambini... e non riescono a dimenticare... Listing: ”I Do Not Love You Anymore” - ”Flowers From The Man Who Shot Your Cusin”

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L'autore
Daniele Piredda
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Commenti (4)

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Rossodisera13 dicembre 2007

versi che fanno molto meditare, sulla violenza subita, sulla violenza che facciamo al nostro corpo perché non riusciamo a perdonare prima di tutto noi stessi dell'accaduto, molto cruda e molto sentita, bella lettura.

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Daniela Mazzotta13 dicembre 2007

versi che soffiano striduli sofferenza per abusi di violenza subito..un blues questa poesia dai toni forti Ci sono cose che non si possono cancellare, si possono ritrovare in un sorso di vino Il termine fango designa poi la dolorosa condizione subita

Giovanni Monopoli13 dicembre 2007

bei versi che accompagnano un grido di allarme per tutti quei bimbi che hanno subito e purtroppo ancora subiscono le violenze... una giusta riflessione si impone

Paolo Ursaia13 dicembre 2007

Versi dell'anima, eleganti e struggenti, di condanna sussurrata, eppure netta e straziante