Disamore
Non avrò più parole in questa notte cieca,
distante dai miei giorni spogliati,
quando i miei occhi inteneriti si perdevano
sulle volute di un altare più alte dei sogni.
Quando le mie mani protese splendevano
sul tuo nome inciso sui grappoli d’oro,
strette a un’amore che pareva sprofondare il mare,
dipinto sulle tinte indelebili di un bucolico sogno.
Quelle mani che ora mordono il mio sonno indifeso,
come artigli che mi straziano il viso,
sono parte della tua anima travisata di rancore,
le sento mentre mi strappano il cuore.
Senza motivi che addormentano la ragione,
i tuoi occhi hanno smarrito il colore,
guardano un amore trascinato in fondo a un torrente,
tenuto fra le mani per vederlo morire.
Non ti resta più niente al di la di questa notte,
se non il dolore sordo di un sorriso lontano,
inginocchiato sulla filigrana di un altare sbiadito,
con le mani assenti affondate in un giglio vermiglio.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Grazie, è molto bella (Antonella Garzonio)
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