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Sociale 3 dicembre 2018 · lettura 1 min · 1305 letture

I precari della mia generazione

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GiusPalma 29 poesie pubblicate
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Siamo per Voi granelli di sabbia spazzati dal mare briciole di pane scaraventate nella cenere gocce d’acqua salata putrefatta tra gli scogli foglie d’ulivo calpestate da idioti meravigliose teste pensanti imprigionate nel silenzio della Vostra arroganza. Siamo invece per Dio lacrime di cielo seminate dal fuoco nudi baccelli germogliati ai raggi del sole fiori di mandorla schiusi dal vento cortecce di quercia resistenti alla scure della Vita anime d’aquila più forti delle Vostre facce di bronzo.
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La Poesia si suddivide in due parti. Nella prima parte il giovane lavoratore precario immaginato dal poeta si rivolge a coloro che hanno condannato la sua generazione all’incertezza del rapporto lavorativo (\\\\\\\"siamo per Voi\\\\\\\"), quindi politici, sistema sovranazionale ed eurocratico etc... Nella seconda parte il giovane precario, pur rivolgendosi ai medesimi destinatari, dice cosa sono invece i precari per Dio, che non abbandona nessuno e dona più Amore e Speranza a coloro che soffrono. La Poesia andrebbe letta con lo stile tipico di Giuseppe Ungaretti. Poesia di Giuseppe Palma.

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GiusPalma
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