Presepe vivente
Presepe vivente
indomabili colori
rimestano ilari
nel presente insistente
risonanza immobile
tinge il mio scrutare
rievocando
la tattile cometa
come straniero faticante
vagare dei re magi
la stessa essenza previa
come insolubile ricchezza
della mirra oro e incenso
la stessa gola secca
come desertico contegno
del bue e l’asinello
la stesso ciliegio volto
come fiorir spirituale
consapevole di maria
la stessa agonia
come muta convinzione
nascente di giuseppe
le stesse cadenti piume
come autunnal volare
dell’angelo
la stessa battaglia
come orfano profetare
incessante di gesù
la stessa afasia
per una nascita
ripetuta a fingere
che non ci sia
mai stata una morte
per una croce
simbolo di salvezza
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Sincity
Commenti (1)
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Alessandro Castellarin15 dicembre 2007
Elegante ”salita” in versi fino ad una chiusa di rara bellezza! Bellissima!

