Guardiano
Il cipresso è guardiano
attento e vigile
ma propone la tristezza
a chi l’osserva,
non per sua natura
ma perché così il vivente
l’ha collocato,
e tanto gli rassomiglia
l’animo mio
nel giorno appena nato,
per il pensiero girovago,
per un senso zingaro,
per un’emozione illogica,
sentirmi cipresso
e inutile guardiano
di chi fuggire non può più.
©
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