Natale violentato
(ancora una volta esseri senza onore
hanno violentato il Natale)
Con le mani aggrappate alle grida
protese sui sassi straziati dalla disperazione,
mentre i fucili cantano attorno alle luci sbigottite,
di un Natale inginocchiato sulle rovine di un odio surreale,
Avrei strappato le ali di grifoni famelici
intrise dal fiele di stolti profeti
la rabbia che sale attraverso un pianto a dirotto
mi porta al di la della mia coscienza tradita.
Mentre le luci ancora giocano sugli occhi nascosti,
come una marionetta ubriaca che piange sulla strada
attorno al sangue che si rapprende,
cerco un respiro, un cenno, un attimo di vita.
Mi fuggono le parole aggrovigliate ad un cielo lontano
dove anche gli angeli piangono stupiti,
sovrastano minareti di fango affondati dalla follia,
come cattedrali sbarrate alla ragione.
Come untori di un rancore primordiale
premonitori di razzie sferzati dalla falce della morte
a carpire repentini i calici di sangue di un Natale,
esseri scevri di un’anima maledetti da Dio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Emozione pura (Antonella Garzonio)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!