Al mattino può capitare

Occhi aperti a scrutare
il primo filo di luce dalla finestra.
Rumori lontani si perdono altrove
nel sapore di un nuovo mattino.
Non so da quanto tempo
la mente si è svegliata
come se non avesse bisogno di me.
Riprovo la vaga sensazione
di un giorno smarrito e senza senso
come se tutti i colori della mia vita
si fossero ridotti ad un grigio stanco.
Una strana indifferenza, forse il vuoto
circonda i miei pensieri
ammucchiati a caso in questa solitudine.
Un pianto di bimbo giù nella strada
percuote il mio cuore sinora immobile
e mi riporta la luce dei ricordi.
Il vecchio mondo si riapre
agli antichi bagliori di vita.
I sogni sono sempre stati gli stessi...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre speciali i tuoi versi, (Silvia De Angelis)
apprezzata, complimenti! ! (Marinella Fois)
Mio LIKE! (Marinella Fois)
Commenti (2)
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Silvia De Angelis24 dicembre 2018
Un senso di inedia al mattino, come se la vita scorresse al di fuori della mente, e il contorno fosse sfocato dentro una pacata indifferenza, interrotta solo dal pianto d’un bimbo, che riporta alla realtà dell’attimo, risvegliando ricordi e sogni da attuare Poesia molto apprezzata
Marinella Fois26 dicembre 2018
Versi stanchi, come se la vita non avesse senso, tutto è sfocato nella mente, ma il pianto di un bimbo riporta l’eco della vita che continua.


