Per tutto il tempo che non ho avuto
L’ora é quella degli impiccati
e suona un clavicembalo
per i ritardatari cronici
che vegliardi s’imbambolano
nelle scartoffie di stoffe
-guardami-
il mio viso soffre d’asimmetria
e posso solo esortare l’epidermide
ad annullare i sensi, il viso impietrito
ha perso la forma ed é una pigna di damasco
-il nuovo afrodisiaco-
così non ho più labbra a leggere parole
ma sottigliezze e intenti a distinguermi dalla follia,
chiusa nel perimetro di una diversa geometria,
volumetrico spazio dentro drappi strappati a uno scultore.
©
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