È in alto che scorgi la bellezza!
Un abbraccio di rami e fronda appassita,
segno di una fredda stagione
ormai inoltrata,
si leva al cielo
imprimendosi nel suo celeste gelo
e pare un manto
di orditi ricami, trapunto.
È in alto
che scorgi la vera bellezza!
Mi dicesti un giorno
ed io, da allora, mai
lo dimenticai.
Immersi nella folla
di una città vivace
che profumava di Arte, caffè, di un’insolita pace,
ricordo,
alzai lo sguardo:
Meraviglia!
Pennellate
di colori gelidi davano forma
a cupolette, campanili, cornici
decorate e traforate.
Testimone della storia, delle epoche, di un vissuto,
il loro grigio antico
pareva intessuto
al turchese celestiale.
Da quel momento
ogni qualvolta sento
il bisogno di ricordare
che in fondo
la bellezza esiste in questo mondo,
ti penso
col tuo dolce sorriso
e m’abbandono
ad uno sguardo vagabondo.”
©
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