Italia, punto e basta

E tu, scossa dal vento e dalla voce
delle genti tue, ruggisci ferita
sui colori d’un drappello zuppo
di fango. Negli anni incenerita
nell’onore e nel nome, ti nascondevi
irrisa dalla voglia di risorgere.
Ma ora puoi. Ora devi rialzarti
e urlare il tuo nome. Sventola
la drappella e non ti scordar che
tieni il mare, su cui fuggire. E se
il Tiranno vorrà ancora umiliarti,
ricordati che sei Italia.
Italia, punto e basta.
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