Il mio silenzio testardo
Mi manchi,
mi mancano i tuoi attimi, i tuoi silenzi,
mi mancano i tuoi passi sorpresi
mentre indugiavi sul mio respiro.
Dentro la tua presenza dipingo il mio viaggio
e mi pare di sentiti mentre ti tengo tra le mani,
ho disatteso i miei sogni impulsivi al di la della notte
quando correvo incontro al battito del tuo cuore.
Le tue ali di seta si sono addormentate senza far rumore
mentre le tue labbra si chinavano sui miei sogni,
e mi mancavi allora, come una falena all’alba,
ti avvertivo attraverso i miei occhi come chimera muta.
Ho chiamato i miei giorni come un ‘intima confidenza
li ho cercati fra le stelle come cristalli inattesi,
ma erano radicati sotto la mia pelle come parole inespresse,
e mi mancavano le tue lacrime come petali di carezze.
Come un sentiero inerpicato in grappoli di solitudine
percorso a malapena dal mio pensiero testardo,
ho urlato a monosillabi tanti perché inconciliabili,
perché mi manchi oltre il mio sonno silenzioso.
©
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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