Ricordati che tieni il mare

Fuggire da chi, da cosa? Dall’ansia
dei pensieri ch’annebbiano la ragione,
che strozzano l’anima e poi il cuore.
Come il rintocco d’un contagocce.
Ma quando tutto sembra perduto,
tu ricordati che tieni il mare,
con cui parlare. Le sue onde non
sanno perdonare, sanno solo
rapirti l’anima e consegnarla
all’eternità, alla gioia di rivivere.
Spogliato di tutto, privo d’ogni
pensiero che ti strozzava il petto.
Anche di quell’ansia che non ti faceva
più respirare. Ma ora puoi. Ora sì,
perché tieni il mare che ti sta a
sentire. E non pensarci più.
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Il mare che rapisce e consola, annega l’ansia (Antonella Garzonio)
nel suo moto perpetuo. (Antonella Garzonio)
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