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Natura 13 gennaio 2019 · lettura 3 min · 662 letture

La genesi

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Nei tempi più remoti allorché si formava il sistema solare per l’effetto di impatti e conseguenti fusioni lo spazio era gremito di frammenti rocciosi e astrali residuati. Quando venne creata la struttura terrestre non era così grande come si nota adesso e facendo un confronto era un terzo soltanto: ancor non esisteva atmosfera alcuna senza forma di vita com’è adesso la luna. Per svariate cagioni il sole era carente di termica energia e i raggi rifletteva inefficacemente anche a scarsa gittata: ma col tempo aumentava la sua temperatura. Lo spazio era gremito di tanti pianetini di asteroidi e frammenti e di macigni erranti residuati ferrosi del sistema solare che col loro vagare si schiantavano a terra facendo sviluppare le rocce della sierra e il corpo squilibrato prendeva forma di sfera. Ma l’evento più grande che aveva trasformato il tormentato pianeta si era verificato con il violento impatto di un asteroide gigante di dimensione imponente come il pianeta Marte. Lo scontro fu cocente e frantumò nell’impatto macigni e minerali: il calore scottante fuse i vari metalli in magma liquefatto e al centro della terra veniva sprofondato: cosi nasceva il nucleo protetto dal mantello dallo strato vischioso e dalla crosta a placche che mutavan l’aspetto dell’immenso modello. L’umidità portata da meteore in arrivo subito evaporava tutt’attorno alla sfera spandendosi nel vuoto: mentre il tempo scorreva il globo si sfreddava e il guscio rassodava. La terra era ingrossata ma ancora troppo molle ed ancora scottante per gli impatti subiti: ma è di nuovo assalita da meteore di ghiaccio che si sciolgono al suolo raffreddando la crosta e plasmando la faccia del pianeta che brucia. Il vapore dell’acqua che stagnava sospeso ricadeva sul suolo sotto forma di pioggia e formava il bacino denominato mare. La Tettonica a placche spostandosi perenne faceva sviluppare l’attività vulcanica che sovente eruttava molecole gassose. I sali minerali sciolti in acqua marina venivano assorbiti dal vapore dell’acqua: l’anidride e l’azoto si fusero al contatto colmando d’aria pura tutta l’atmosfera. Si ritiene oltretutto che i frammenti sfuggiti nell’ impatto brutale si sian poi radunati su una sede opportuna adiacente alla terra e si unirono a sfera dando luogo alla luna. Vi son varie oppinioni della genesi pura e svariate versioni di chi ha tanta cultura: alte e basse pressioni il gelo e la calura le folgori ed i tuoni di una nuvola oscura: impetuose eruzioni generate in altura e devastanti alluvioni da destare paura: non son certo illusioni è vicenda sicura sono derivazioni della sovrana natura.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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