Casa
Casa.
Arterie segrete
percorrono le tue mura,
di cemento armato
le tue ossa lunghe.
Stringi vite
fra mani gentili,
accovacciata
ai bordi della città.
Trattieni per sempre
i ricordi più belli
come il respiro
di chi teme la sorte.
©
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L'autore
Monica Messa
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutt
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