Amo molto

Amo molto
gli aeroporti
le stazioni
i centri commerciali
i parcheggi
le sale d’attesa.
Non devo loro nostalgia
o rimpianto o attenzione.
Asettici anestetici,
templi dell’inesistenza.
Straniera,
la fretta unica
compagna e complice.
Sfilare
invisibile
fra invisibili.
Intrattenersi con pensieri binari.
Annientarsi adagio
- che lusso! -
Dialogare come fosse
l’ultima volta
- in effetti lo è -
Naufragare
nel rumore di fondo
- unica forza, l’inerzia -
Scomparire,
ingranaggio comune
fra migliaia di ingranaggi comuni,
in giornate neutre
la cui unica ambizione è il tramonto.
Nessun guizzo
solo sopravvivere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Monica Messa
Mi abbandono con piacere alle lunghe ombre che mi oscurano il volto, blu come il cobalto, fredde come il granito. Che cosa mi resta da scrivere ormai? La mia piccola dose d'inconsolata fantasia che freme per essere imprigionata su un foglio bianco. A volte, nel farlo, mi sento una ridicola fattucchiera, tutt
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!