351 lettori online · 353.218 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fantasia
Fantasia 18 gennaio 2019 · lettura 4 min · 660 letture

Il buon pirata

g
gabriele vacca 162 poesie pubblicate
+ Segui
Si svegliò come al solito in ritardo quella mattina, il Padreterno: era incavolato, ed il suo sguardo non prometteva niente di paterno per via delle beghe di un testardo fra i tanti che fanno malgoverno nel vasto continente sardo: indi, sbircia la lista sul quaderno. Ciò fatto, guizza via dal lettino e stropiccia gli occhi con le dita bagnate con l’acqua del catino: l’economia è il sale della vita perciò teneva l’acqua nel camino sin dalla sera prima, ben gestita fino a quell’ora del mattino e fu una cosa assai gradita. Il mezzo bagno non l’ha certo rilassato lesto chiude il cancello e il volo spicca librandosi veloce, come un falco braccato e affronta l’universo, palesando fatica: d’incanto non è più tanto svogliato e ritorna vivace, in men che non si dica. Ora, il nostro Dio paziente e buono scende, vertiginosamente in picchiata superando la velocità del suono e rischia molto grosso il buon pirata attraversando il buco dell’ozono: arriccia forte il naso all’aria sciata e pensa che l’uomo, non merita condono giacché vuole del mondo la disfatta. Ancor più sotto scende e tra le nuvole bianche non visto da nessuno, si distende per riposar le membra stanche ma purtroppo qualcuno lo sorprende: son le guardie del corpo e finanche l’arcangelo, che giammai si arrende e si avvicina, con roteare d’anche. “Gabriele”! dice Dio Onnipotente “non pedinarmi troppo da vicino sennò ti ritiro la patente di protettore del divino”: “richiama la squadra qui presente e lasciami goder questo mattino”: “se dovessi aver bisogno urgente ti rintraccio col mio telefonino”. Poi, l’Onnipotente Signore avvista della terra il suolo e riprende la discesa con vigore: nelle vicinanze addrizza il volo e usando la marcia inferiore si gode il panorama, tutto solo puntando sull’isola maggiore: e mentre plana sul molo ammira la città con grande amore iniziando a svolgere il suo ruolo. Gira nei dintorni e tutt’a un tratto vede il cortile gremito, di una scuola e a volo basso, vicino s’è adagiato: ai vispi ragazzi, dice una frase sola “cosa farai da grande nel creato”? molti non han sentito una parola ma lo stopper, che è rimasto attratto fa un giro di scatto sulla suola e blocca il pallone esterrefatto sentendosi chiudere la gola. Dura soltanto un attimo il clamore per quella brevissima invasione e si riprende a calciare con furore: si chiedon, chi fosse quel burlone che interruppe la partita del cuore poi, ricomincia l’ora di lezione. Questo era l’intento del Signore sobillare i ragazzi all’avvenire e il compito fu svolto con rigore: i cherubini son pronti a ripartire e preparan l’ascesa con fervore che nell’avvio fanno sentire lo sbatter d’ali con fragore come se dovessero fuggire. Cabra beatamente e sta a gioire Dio, su lidi ameni, avvolti nel tepore e men su siti che fanno inorridire: intanto sente un poco di languore e da Rinaldo, il pranzo fa servire: assaggia di tutto, per acquistar vigore poi accarezza i baffi, prima di svanire lasciando i vigilantes nel torpore dopo il grappino, per meglio digerire e degustar l’impareggiabile sapore. Il suo lavoro non è stato vano perché lo stopper ammenta la chiamata e mentre si rilassa, seduto sul divano pondera, e fa una tesi accurata e carezzando il mento con la mano risponde a quella voce vellutata: “cosa farò da grande”? dice piano e lo ripete, in modo assai pacato.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


una fantasia bella e gradita, complimenti! (Stefana Pieretti)

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!