Ritorno
Maria Vittoria Spinoso
179 poesie pubblicate
+ Segui
Non fu la sirena dell’ambulanza
che lo fece tremare di paura,
furono le ruote della sua macchina
a superare quel suono,
fu quasi un tuono.
Tu non t’accorgesti,
si nascosero pure le stelle e la luna,
tanto fu la tremenda paura.
Gridarono: tornerà,
per poco sarà la notte buia,
è in te la sua fortuna,
dissero suoni di voci!
Mentre il cielo si rabbuiava
come fosse un venerdì Santo!
L’ambulanza passò nello stesso istante,
ricordi? Senza far rumore,
quando lei ritornò da lui
con un sorriso e
tra i capelli un fiore!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
