Natale
La luce artificial di luminarie
non fa da lume al cuor che reggo in petto.
Il re del consumismo l’ha anche detto
“Questo anno voglio proprio guadagnare”.
Non vedo l’aria quieta del Natale,
solo gente che corre a destra e a manca,
che sembra di tal festa essere stanca,
che fugge alla ricerca de’ regale.
Nessuno più si ferma sul presepe
e su quel Bimbo nella mangiatoia
coperto solamente d’una stuoia.
Nessuno più di Cristo ha tanta sete.
E chiedo al Ciel che in questa notte Santa
sia dono a me di diventar migliore,
ché il primo son che cade nell’errore,
mentre una voce “Gloria a Dio” canta.
©
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L'autore
Lillovocedalsud
Avete mai visto il cielo stellato, senza luce alcuna fino all'orizzonte? Quando ancora la Luna è sorta? Avete mai accolto qualcuno con un abbraccio? Siete mai stati accolti con un abbraccio? E se questo vostro amico vi confidi il segreto delle stelle? Se sia Egli stesso il principio di quella Armonia? E se questa A
Commenti (1)
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Paolo Ursaia18 dicembre 2007
Tecnica impeccabile, per una poesia elegantemente fustigatrice... da leggere, con piacere.
