Corpo sacro
Vedo la mia anima riflessa nella vita degli altri che si lascia affittare
Come vedo getti d’amore, lividi caldi perfetti e immortali
Adesso che il disprezzo non può più ferirmi
Ma prima che l’innocenza tocchi il fondo
Non so perché sembri solo stanco in questi giorni a perdere
Alba prostrata davanti ai cancelli del tenero corpo e dell’anima iridescente
Urlando a tutta questa corrosione fertile
Oltre la mia testa solitaria
Erano finte piume crudeli che crocifiggevano il mio tempo
Il tuo pianto raschia il mio volto freddo mai sfiorato
Sogni grigi e risvegli smarriti di una finta replica immobile
So che è finita
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