Messaggio in bottiglia
siediti...
ti racconto la mia storia
son nato storpio
tra i discoboli
ideali
la merda e il fango
cresciuto
tra i maiali
ed una notte
tra fuoco
ed impotenza
m'han fatto
ratto di luce
e di coscienza
senza famiglia,
una capanna,
o il desinare
solo la rabbia
e il mondo
da vedere
sono cresciuto
tra i ceffoni
di un gentile
scontando il fallo
della vita
mia incivile
ma nella mente
senza ragione
una visione,
un gabbiano
una vela
ed un timone
nella rabbia della
notte
un pugnale
a me la libertà
a te solo un
funerale
fatta vendetta
per me bambino
ed i parenti
adesso scappo
miro le stelle
e seguo i venti
ed è il gabbiano
ed è la sua
visione
isserò le vele
cantandoti
una canzone
il mare immenso
ed io
storpio bifolco
nel mare
la linea della nave
come un solco
il nostromo
lingua mozza
m'indica il creato
le rotte, le costellazioni
in una notte
m'ha insegnato
ho ucciso ancora
ho visto ancora
il fuoco
adesso vivo
sarà
anche per poco
io
cresciuto nella merda
ti detto la mia storia
ti svuoto la bottiglia
infila la mia memoria
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Commenti (2)
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Lillovocedalsud19 dicembre 2007
Un ritmo incalzante per una storia interessante.
Zima19 dicembre 2007
bella storia! le strofe iniziali sono molto fluide, scorrono bene, si leggono in fretta e a pieno ritmo... un po' più difficile la lettura a partire da metà poesia.
