Come albero d’inverno
Rami spogli protesi al cielo
non fa differenza
buio o luce essi non piangono.
Dormienti .
Ribolle nelle loro vene
il ricordo dell’andata primavera,
dello sboccìo di gemme,
dei fiori al sole,
delle api al polline.
Nulla si perde.
La memoria vive felice,
La natura replica.
Anch’io, scritta nella memoria
del tempo perduto,
aspetto il tuo fuoco e
mi amerai ancora .
Io vivrò la mia stagione più bella
con un inverno in più .
Braccia in alto intorno al tuo collo,
guardo i tuoi occhi come l’albero spoglio
il suo cielo.
Nuda mi preparo a rinascere.
©
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