Il gran tempo
Due picchi su un muro a secco
setacciati gemelli
tondi come le sorbe
quasi sconosciute
nella loro maschera bruna
si stringono ad ammezzire.
Un omaggio ad arrivare
di cavagno in cavagno
a questa cartolina
che viaggia senza francobollo
fin quassù
fra stordito e leggero.
Settimane per un colore
che sa di asprigno sale
interprete di questa orchestra
che non ha mai smesso un concerto.
E il mare è lo specchio
dove si emoziona il cielo
del già visto e ritrovato
a maturare su uno strato di paglia.
Poi calma
quando chiedere è cercare.
Si dispone l’inspiegabile
per quella strana casa
in cui viviamo.
©
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