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Riflessioni 1 marzo 2019 · lettura 1 min · 926 letture

O Patria, non ti curar degli imbecilli

G
GiusPalma 29 poesie pubblicate
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O Patria, davvero può valer la pena soffrir per chi t’ha fatto questo? L’offesa non è al nome tuo, né all’orgoglio. E’ al tuo ricordo, al tuo valore. Alla memoria dei figli che per te pendono dai rami più alti degli alberi di periferia. Ma peggior della vernice è il nemico interno, che s’annida tra le tue stanze, tra le tue gambe, sui tuoi colori. Che t’offende, che ti sfigura. Che il Cuor tutto ti squaderna. E allor non ti curar degli imbecilli. Guardati da chi ti lusinga per preservar se stesso. E più non disperare. Urla il tuo nome, mostrando il petto al Quirinale.
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Poesia scritta il 28 febbraio 2019, in onore al Monumento ai Caduti di Messina indegnamente sfregiato nei giorni scorsi da qualche imbecille. Esiste anche l’"O" vocativo nella sintassi italiana, in questo caso la patria viene invocata.

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GiusPalma
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